Nun ce penzamm

In dialetto napoletano significa “non pensiamoci” ma è anche un modo di dire a significare che spesso occorre non dar peso a certe cose.

Ecco le mie certe cose di oggi sono i controlli di domani. Li ho prenotati, alla fine. Domani dalle 17:30 sarò al centro Aktis di Marano di Napoli per eco ai seni, eco addome e Moc..e che ansia. Ogni sei mesi chi come me vive i controlli oncologici soffre l’ansia del “uscirà tutto pulito?”

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Gli ho scritto


Buon pomeriggio a tutti. Spero stiate bene come sto bene io. Soffro un po’ il caldo ma per fortuna grazie alla musica e alla forza di volontà riesco a correre ogni pomeriggio per un po’ più di 20 minuti. Mi sono resa conto che riesco a correre per davvero solo quando ascolto Tiziano Ferro. È l’unico cantante italiano che amo ascoltare, per il resto sono sempre sintonizzata su Virgin Radio. E allora, con quella sfacciataggine che in tutta onestà mi ha regalato il cancro, gli ho scritto. Sì, ho scritto a Tiziano Ferro per dirgli grazie perché non è sempre facile avere la carica giusta che ti fa andare avanti anche se il fisico e la testa non ce la fanno. Chissà, magari mi risponderà…

E voi? Avete mai fatto una follia…che non vi sareste aspettata?

Un nuovo giorno

Buongiorno cari amici…

Questa cura regala sempre nuove sorprese. Ho continuato a correre ogni giorno per 20 minuti e combatto così gli effetti collaterali. Ma cavolo la cura vuol proprio farsi sentire. Come quelle vocine interiori che restano lì sempre anche quando vuoi ignorarle. 

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Un ordine speciale

Venerdì scorso sono stata ad un corso di formazione. Sono insegnante, scrittrice ma da ancor prima sono una giornalista e mi tocca (come a tutti i colleghi) la formazione continua obbligatoria. Arrivata alla mostra d’oltremare mi sono deliziata con un corso su cinema e giornalismo legato alla rassegna Comicon Napoli. Ma avevo un cruccio: lo scorso anno, causa intervento per il Cancro al Seno, non avevo potuto seguire alcun corso 

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Seduta n.1

Stamattina alle 10 spaccate son riuscita ad arrivare al Policlinico. Parcheggiare è stata un’impresa degna del più grande esperto di tetris. Ma quando l’ultimo tassello è andato a posto e mia madre si è offerta di restare a guardia della piccola Twingo io ho iniziato la camminata verso la libertà.

Monnalisa touch. Un tocco laser per ridurre l’atrofia. Sticazzi.

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The Truman show

Avete presente, vero, il film con Jim Carrey? Quello in cui lui è convinto di vivere per davvero la sua vita, con le gioie e col dolore, con l’amore e le sconfitte ed invece è solo la star di un film. E lui vive il dramma di esser stato spettatore e burattino.

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Vuoto pieno d’amore


Questa sera come ogni sera ho mobilizzato il mio seno, come mi ha insegnato la ormai famosa osteopata Manfellotto. Ma stasera ho avuto una sorpresa…il mio seno è vuoto!

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Cioè, so che mi han fatto una quadrantectomia ma non lo avevo mai avvertito così, si sente proprio lo stacco dal petto (zona sub collo) e l’inizio del vuoto…che strana sensazione…Così strana che mi ha ispirato una poesia..Ed eccola qui per voi:

Ho un vuoto nel petto,

Un taglio netto

Con la vita del passato

Con tutto quel che è stato.

Ho un vuoto nel petto,

Freddo, palpabile, evidente.

Quel vuoto non mente:

ho vinto la grande battaglia

ho vinto il male.

Ma il prezzo da pagare è alto,

non ne avevan parlato mai.

Ti giochi la tua femminilità

e un vuoto nel petto

che non si riempirà.

Ho un vuoto nel petto,

Un taglio netto.

Quel vuoto non mente:

È pieno di vita, gioia e sorrisi

di attimi intensi e dolori condivisi.

È pieno d’amore e tinto di rosa.

Mi chiamo “guerriera”

e son vittoriosa!