Ridere fa bene 

E allora cerchiamo di ridere il più spesso possibile, anche di ciò che spesso sembra intoccabile come una malattia. Della mia ad esempio, qui al sud manco si dice il nome…”brutto male, quella malattia” o anche “come te”.

Io adoro invece ridere del cancro, di come mi cambia..
Perché spesso ridere della malattia e della cura è l’unico modo per rendere accetabile ogni cosa.

E allora su ridete con me e via il falso moralismo, ridiamo anche grazie a Checco Zalone. Perché? Guardate che grande spot
Checco Zalone per la ricerca

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13 risposte a "Ridere fa bene "

  1. Tante persone lottano contro malattie terribili ma non hanno proprio voglia di sentirsi dire “poverine”, perché di povero non hanno proprio nulla, anzi sono ricchissime di coraggio, forza e speranza e non mollano proprio mai!
    Sto spot direi che fa aggiungere anche l’ironia, perché se le lacrime so di gioia, la sofferenza un po’si allontana…
    Grazie per aver condiviso il video è il tuo pensiero!

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  2. Ho sentito dire più di una volta che una malattina, una qualsiasi malattia…non sarebbe da considerare come un “nemico” bensì come un segnale che il nostro corpo ci da riguardo la necessità di un cambiamento. Ovviamente credo che non sia per niente semplice accettare questa visione, innanzitutto perché tutti aspiriamo alla salute ed al benessere…e quindi è automatico considerare qualsiasi forma di malessere come qualcosa di estraneo da abbattere. E’ normale, in qualche modo, reagire istintivamente così. Però, provo a fare un parallelo, io ho avuto esperienza in vita mia di disturbi quali la depressione e gli attacchi di panico. Ovviamente non sono paragonabili al cancro…ma hanno la loro componente di temibilità, mettiamola così. Possono sembrare veramente invincibili. Eppure, dopo tanti anni, in effetti…anziché considerare come “estranea” quella sensazione tremenda dell’ansia o panico…quando iniziavo ad intravederla, provavo a considerarla come qualcosa di mio…un aspetto che prima o poi sarebbe migliorato. Non quindi il mostro che mi assaliva, bensì una specie di muscolo atrofizzato, da allenare. Sto parlando per fortuna di cose di tanti anni fa. Adesso quella cosa…mostro o muscolo da allenare che fosse, mi ha finalmente lasciato in pace. Ti mando un abbraccio grande!
    Elvio

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    1. Elvio che belle parole…penso sia proprio così, imparare a convivere con i nostri limiti “temporanei” o meno che siano. E per il resto ringrazio la malattia che mi ha fatto vedere le cose da un nuovo punto di vista, facendomi capire che la vita va goduta appieno, facendo quel che ci fa star bene, tralasciando le cose che ci fan soffrire inutilmente.
      Grazie per le tue parole e la tua testimonianza.
      Buona giornata,
      Stella

      Piace a 1 persona

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