E la chiamano estate…

…questa estate senza te!

Splendido pezzo, che peraltro casca a pennello.La mia estate funambolica è quasi volta al termine e fino ad ora posso dirmi soddisfatta, serenamente soddisfatta.

Mi è mancata la mia Calabria, dove vado da dieci anni, ormai.

Mi è mancato il mare…ma è una estate strana. Tempo fa, poco prima che sapessi di avere un cancro al secondo stadio, lessi un libro “Siamo nati e non moriremo mai più” sulla vita di Chiara Corbella Petrillo (se nn conoscete, fatevi un regalo e googlatela, davvero)..lei, con la sua storia mi ha insegnato che,  se credi in Dio, non puoi far piani..il Signore te li sconvolge tutti. Perché? Perché vuol sentire il nostro “Eccomi, son pronta” ogni volta…perché se ci fidiamo fino in fondo, dopo Lui regala sempre una gioia senza fine.

Non ci credete?

Ho conosciuto mio marito…tac, tumore benigno al seno e il primo “Eccomi, attendo di capire la tua volonta’ ma intanto dammi la forza” e lui mi ha dato Peppe.

Mi sono sposata…ho avuto due aborti, e lì ero pronta a crollare ma mi sono fidata e Lui mi ha dato una splendida amica e una ginecologa favolosa…e il regalo più grande: i miei due figli.

Poi…tutto pareva andare liscio, finché ECOGRAFIE, TAC, AGO ASPIRATO, RISONANZA, SCINTIGRAFIA…sembrava Hiroshima ed era solo il mio corpo al quale veniva diagnosticato il cancro. 

Dicevamo..estate strana. Non ho avuto spensieratezza, quest’anno. Non ho mai davvero staccato la spina…

La morte di papà è tutt’ora lacerante e se devo dirla tutta, mi ha fatto star bene davvero solo star con la mia famiglia e il regalo di mio marito che mi ha portata a Savona, dove ha vissuto ed è nato papà.

Ma nulla era come gli altri anni. Perché per quanto vuoi fingere, sorridere, far finta di niente, il Cancro c’è e ti ha cambiato radicalmente la vita. Una grande cicatrice, nel cuore…per quel che non tornerà più come prima, con la stessa spensieratezza. Con quella consapevolezza che nessuno può capire quella stretta allo stomaco che provi nel guardarti in costume, nel far colazione con le medicine..nessuno, se non chi come te ci sta passando o ci è passato

Foto presa da “Tutti insieme contro il cancro” pagina facebook

Ma sorrido ugualmente per le belle gioie che ancora mi restano. E sorrido a papà che si rattristerebbe alquanto a vedermi giù di corda e allora prosit, sorrido a noi ed al tempo che verrà, nella speranza che per un po’ possa evitare altri stravolgimenti…

Buona notte con una fotina dalla splendida Boccadasse, con tanto di cicatrice bene in vista..

Hasta la vittoria, ovunque voi siate.

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7 risposte a "E la chiamano estate…"

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